Associazionismo e volontariato animalista vanno sostenuti dall‘intera comunità
"La Voce degli Amici a 4
Zampe“ sta crescendo. Quando
ha preso il via questo nostro progetto, formulato all‘insegna della trasparenza
per fornire alla comunità uno strumento utile per aiutare gli animali più sfortunati, ossia
quelli randagi e abbandonati dai
loro padroni, abbiamo temuto che la
nostra iniziativa sarebbe andata
a confondersi con le tante già
esistenti, tutte improntate a raccogliere fondi a beneficio di singoli
canili e strutture similari, alcune
delle quali però con scopi che a
volte non rientrano nella piena
legalità. Noi, dal canto nostro,
abbiamo voluto invece creare un nuovo
mezzo di informazione,
"La Voce degli Amici a 4 Zampe“,
che potesse fare da cassa di risonanza per tutte quelle organizzazioni, associazioni e gruppi di privati cittadini che, in silenzio e con
mezzi limitati, mettono a disposizione
il loro tempo libero o l‘intera loro esistenza per accogliere,
accudire e sfamare cani e gatti
abbandonati.
Questo perché in Italia, purtroppo, il problema del randagismo,
della violenza sugli animali e del
loro abbandono non è ancora
sentito al punto tale da spingere la
comunità a dare degli aiuti economici a chi si prodiga per la salvezza degli animali e, soprattutto, perché le istituzioni, nell‘affrontare
tale problema, sono presenti solo
a livello marginale. Invece, con
una giusta informazione in materia di associazionismo animalista,
così come noi ci siamo proposti di
fare con questo giornale, si possono ottenere senz‘altro degli
importanti risultati, come quello di
sensibilizzare l‘opinione pubblica
verso un maggiore rispetto e
amore degli animali e l‘altro,
ugualmente importante, di far
conoscere alla comunità le varie
realtà che esistono a livello territoriale riguardo al randagismo ed
alle associazioni che se ne prendono cura: il tutto con l‘obiettivo di
far ottenere alle organizzazioni e
associazioni più meritevoli
necessari aiuti economici per portare avanti la loro attività nella protezione degli animali.

Ed è proprio in tale ottica che "La Voce degli Amici a 4 Zampe“
si sta muovendo e, come detto ad
inizio articolo, sta crescendo. Da
questo numero infatti si presenta
ai lettori con quattro pagine in più
per dare maggior spazio alle notizie relative alle associazioni e alle
segnalazioni di gruppi di volontariato che si adoperano per la salvaguardia degli animali e che, in
un certo senso, hanno maggiori
necessità di ricevere aiuti da
quanti dimostrano un minimo di
sensibilità e di cuore verso i nostri
amici a quattro zampe. Siamo
certi, comunque, che questo è
solo l‘inizio, poiché alle associazioni, ai canili e gattili ed alle varie
strutture per la protezione degli
animali che sono apparse finora
su queste pagine molte altre se
ne aggiungeranno nei prossimi
mesi. E questa sarà senza meno
la dimostrazione che la nostra iniziativa sta svolgendo un importante
ruolo nell‘ambito della difesa dei diritti degli animali e della tutela della loro dignità di esseri viventi... come noi.
Fabio Fioravanti

Ottantadue cani “cattivi”
riabilitati dal ministro
Le razze considerate pericolose scendono da cento a diciotto.
Dobermann, Alani e Schnauzer considerati tra i "buoni“
Con un‘ordinanza pubblicata pericolosisulla Gazzetta Ufficiale del 10 settembre 2004 il ministro della
Salute Girolamo Sirchia ha
depennato dalla lista dei cani
cosiddetti "cattivi“ ottantadue
razze, portando da cento a diciotto quelle da considerare pericolose. Sono esclusi da questo nuovo
elenco il Dobermann, l‘Alano e lo
Schnauzer. Il provvedimento, che rimarrà in vigore per un anno, prevede le seguenti norme:
- divieto di addestramento dei cani
per l‘esaltazione della loro aggressività;
- divieto di somministrazione di qualsiasi sostanza dopante;
- divieto di selezioni o incroci tra
razze finalizzati ad un incremento
di aggressività;
- divieto di acquistare e possedere cani appartenenti alle 18 razze
pericolose ai delinquenti abituali o
per
tendenza;
a chi è sottoposto a
misure di prevenzione personale
o a misure di sicurezza personale;
a chiunque abbia riportato condanne, anche non definitive, per
delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a
due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per specifici reati; ai minori di
18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermità; - obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa
di responsabilità civile per il risarcimento dei danni provocati
dal cane a
terzi. Sono esclusi da queste norme i cani guida per
non vedenti e
non udenti,
appositamente
addestrati presso centri autorizzati.

L‘ordinanza
Sirchia riconsidera anche l‘uso della museruola
e del guinzaglio, stabilendo l‘obbligo di applicare ai cani di qualsiasi
razza (compresi quelli considerati
pericolosi) l‘una o l‘altro quando
vengono condotti in strada e
comunque in luoghi aperti al pubblico, mentre all‘interno di locali
pubblici, sui mezzi pubblici di trasporto e nei luoghi frequentati dal
pubblico resta l‘obbligo di applicare museruola e guinzaglio.