Anno 1 / n.3 Quadrimestrale di informazioni animaliste Settembre/Dicembre 2004

L’amore verso gli animali richiede un grande impegno sociale

Associazionismo e volontariato animalista vanno sostenuti dall‘intera comunità

"La Voce degli Amici a 4 Zampe“ sta crescendo. Quando ha preso il via questo nostro progetto, formulato all‘insegna della trasparenza per fornire alla comunità uno strumento utile per aiutare gli animali più sfortunati, ossia quelli randagi e abbandonati dai loro padroni, abbiamo temuto che la nostra iniziativa sarebbe andata a confondersi con le tante già esistenti, tutte improntate a raccogliere fondi a beneficio di singoli canili e strutture similari, alcune delle quali però con scopi che a volte non rientrano nella piena legalità. Noi, dal canto nostro, abbiamo voluto invece creare un nuovo mezzo di informazione, "La Voce degli Amici a 4 Zampe“, che potesse fare da cassa di risonanza per tutte quelle organizzazioni, associazioni e gruppi di privati cittadini che, in silenzio e con mezzi limitati, mettono a disposizione il loro tempo libero o l‘intera loro esistenza per accogliere, accudire e sfamare cani e gatti abbandonati.
Questo perché in Italia, purtroppo, il problema del randagismo, della violenza sugli animali e del loro abbandono non è ancora sentito al punto tale da spingere la comunità a dare degli aiuti economici a chi si prodiga per la salvezza degli animali e, soprattutto, perché le istituzioni, nell‘affrontare tale problema, sono presenti solo a livello marginale. Invece, con una giusta informazione in materia di associazionismo animalista, così come noi ci siamo proposti di fare con questo giornale, si possono ottenere senz‘altro degli importanti risultati, come quello di sensibilizzare l‘opinione pubblica verso un maggiore rispetto e amore degli animali e l‘altro, ugualmente importante, di far conoscere alla comunità le varie realtà che esistono a livello territoriale riguardo al randagismo ed alle associazioni che se ne prendono cura: il tutto con l‘obiettivo di far ottenere alle organizzazioni e associazioni più meritevoli necessari aiuti economici per portare avanti la loro attività nella protezione degli animali.


Ed è proprio in tale ottica che "La Voce degli Amici a 4 Zampe“ si sta muovendo e, come detto ad inizio articolo, sta crescendo. Da questo numero infatti si presenta ai lettori con quattro pagine in più per dare maggior spazio alle notizie relative alle associazioni e alle segnalazioni di gruppi di volontariato che si adoperano per la salvaguardia degli animali e che, in un certo senso, hanno maggiori necessità di ricevere aiuti da quanti dimostrano un minimo di sensibilità e di cuore verso i nostri amici a quattro zampe. Siamo certi, comunque, che questo è solo l‘inizio, poiché alle associazioni, ai canili e gattili ed alle varie strutture per la protezione degli animali che sono apparse finora su queste pagine molte altre se ne aggiungeranno nei prossimi mesi. E questa sarà senza meno la dimostrazione che la nostra iniziativa sta svolgendo un importante ruolo nell‘ambito della difesa dei diritti degli animali e della tutela della loro dignità di esseri viventi... come noi.

Fabio Fioravanti

 

Ottantadue cani “cattivi”
riabilitati dal ministro

Le razze considerate pericolose scendono da cento a diciotto.
Dobermann, Alani e Schnauzer considerati tra i "buoni“

Con un‘ordinanza pubblicata pericolosisulla Gazzetta Ufficiale del 10 settembre 2004 il ministro della
Salute Girolamo Sirchia ha depennato dalla lista dei cani cosiddetti "cattivi“ ottantadue razze, portando da cento a diciotto quelle da considerare pericolose. Sono esclusi da questo nuovo
elenco il Dobermann, l‘Alano e lo Schnauzer. Il provvedimento, che rimarrà in vigore per un anno, prevede le seguenti norme:
- divieto di addestramento dei cani per l‘esaltazione della loro aggressività;
- divieto di somministrazione di qualsiasi sostanza dopante;
- divieto di selezioni o incroci tra razze finalizzati ad un incremento di aggressività;
- divieto di acquistare e possedere cani appartenenti alle 18 razze pericolose ai delinquenti abituali o
per tendenza;
a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misure di sicurezza personale;
a chiunque abbia riportato condanne, anche non definitive, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per specifici reati; ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermità; - obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa di responsabilità civile per il risarcimento dei danni provocati dal cane a terzi. Sono esclusi da queste norme i cani guida per non vedenti e non udenti, appositamente addestrati presso centri autorizzati.

L‘ordinanza Sirchia riconsidera anche l‘uso della museruola e del guinzaglio, stabilendo l‘obbligo di applicare ai cani di qualsiasi razza (compresi quelli considerati pericolosi) l‘una o l‘altro quando
vengono condotti in strada e comunque in luoghi aperti al pubblico, mentre all‘interno di locali
pubblici, sui mezzi pubblici di trasporto e nei luoghi frequentati dal pubblico resta l‘obbligo di applicare museruola e guinzaglio.

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