Anno 3/ n. 1 Quadrimestrale di informazioni animaliste Gennaio/Aprile 2006







Con la SIDOS una speranza in più' per canili e gattili in difficoltà
Oltre all'entusiamo e all'amore di chi istituisce
un'associazione per gestire un rifugio per animali abbandonati occorre la solidarietà della popolazione.

Quante storie, quanti drammi, problemi e sacrifici ci sono dietro ogni rifugio per animali abbandonati! Ma anche tanto entusiasmo e tanta gioia per l'amore che, nonostante tutto, si riesce a dare ai malcapitati "quattro zampe" che hanno avuto la sventura di ritrovarsi a condurre un'esistenza di randagi.
Anche in questo numero vi è lo spaccato di quanto accade nel mondo delle associazioni animaliste, di tutte quelle organizzazioni di volontariato che hanno scelto il nostro giornale per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle loro realtà quotidiane, fatte quasi sempre di necessità economiche, di storie più o meno tristi degli animali che approdano alle loro strutture per essere ospitati, curati, sfamati.
L'unico nostro desiderio rimane sempre lo stesso: che i lettori possano accogliere i bro appelli e contribuire alla salvezza di tanti animali sfortunati.
Si pensi ad esempio alla drammatica situazione in cui si trovano i cani randagi della Romania e al grande impegno di un'associazione italiana per poterli salvare da atroci crudeltà
e dall'eliminazione messa in atto dal governo locale, come è stato ampiamente rportato in un articolo che pubblichiamo all'interno.
Vi sono poi diverse associazioni che, sole e abbandonate e nella completa indifferenza delle istituzioni, si danno da fare accollandosi ingenti spese per mandare avanti canili e gattili, ossia per proteggere un patrimonio inestimabile della natura, troppo spesso calpestato dalla cattiveria e dalla insensibilità della gente, che senz'altro non conferisce al nostro paese quel grado di civiltà che inve-
ce dovrebbe avere, anche nel settore della protezione degli animali.
Infine, un invito e un consiglio a chi ci legge: cercate di immedesimarvi nelle situazioni descritte negli articoli di questo giornale e pensate a tutte le persone che, appartenenti alle più svariate classi sociali, spendono nell'arco della loro esistenza del tempo prezioso per dare un pò di comforto ai nostri "amici a quattro zampe".
Per rendere una società civile e progredita c'è bisogno anche di persone come loro!
Fabio fioravano'

Fabio Fioravanti

 



Continua l'operazione SIDOS
Fino a luglio cibo gratis per gli animali adottati
nei rifugi gestiti dalle associazioni anima/iste

Visto il successo dell'iniziativa "un mese di cibo gratis per gli animali adottati nei rifugi", la SIDOS ha deciso di prorogarne la validità fino al prossimo mese di luglio.
Chi adotterà un cane o un gatto presso una delle associazioni che gestiscono i rifugi per animali abbandonati, riportate nelle pagine centrali e a pag. 6, potrà scegliere fra tre possibilità: - ritirare presso il rifugio dove si prende in adozione l'animale, un quantitativo di cibo per un importo di 30 euro; - ritirare, sempre per lo stesso importo, medicinali {vaccini o altre specialità farmaceutiche) necessari per le cure dell'animale adottato;
- fornire il proprio recapito ai responsabili del rifugio, per ricevere direttamente a casa, dalla SIDOS, un assegno di 30 euro per l'acquisto di prodotti alimentari {o altro) necessari al mantenimento dell'animale nel primo mese di adozione. Con questa iniziativa la SIDOS vuole offrire un contributo simbolico, ma comunque utile, ai "nuovi proprietari" di animali adottati nei rifugi, per l'acquisto di alimenti nel primo mese di adozione.
Si tratta di un riconoscimento molto importante della SIDOS verso chi dimostra di amare gli animali in modo concreto e che, al tempo stesso, esprime l'impegno che questa organizzazione editoriale mette nel rispetto della natura e non solo. La SIDOS, infatti, si è da sempre dimostrata sensibile ai vari problemi che coinvolgono la società giorno dopo giorno e che possono essere superati più facilmente con la solidarietà di ognuno di noi, grazie anche alle sue innumerevoli iniziative editoriali.

Carlo Maria Martini

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